C’era una volta la costituzione

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Oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha legittimato il Lodo Alfano. Il ministro ad personam Alfano ha confezionato una legge per il suo capo, assegnando alle prime 5 cariche dello stato l’immunità parlamentare. Tutti i processi che vedono coinvolte le prime 5 cariche dello stato verrano sospesi sino a fine legislatura. Ma non sarà un “pacchetto emergenza” in vista del termine del processo al presidente del consiglio? Non vorrei che al termine dei 5 anni di legislatura il reato si prescriva, com’è già accaduto in passato al nostro carissimo presidente.

Camera e senato hanno approvato il disegno di legge, mancava solo la firma del garante della costituzione, il presidente della Repubblica. Mi chiedo, signor presidente ha letto il disegno di legge prima di firmarlo? La nostra costituzione all’articolo 3 cita:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

Non penso vi siano particolari difficoltà sintattiche o di concetto in questa frase, allora perché ha approvato una legge chiaramente ANTICOSTITUZIONALE. Mi viene da pensare che vi siano altri motivi e/o interessi ignoti a noi comuni mortali. Un chiarimento sulla vicenda sarebbe gradito a noi tutti.

Il coro di palazzo Chigi canta unanime la stessa canzone, l’inno al manovratore d’Arcore, l’intoccabile colui che può tutto. Solo una voce spicca fuori dal coro, ancora lui, Antonio Di Pietro che in un intervista ha dichiarato: «Rispettiamo la decisione del Capo dello Stato, ma non la condividiamo per niente perché pensiamo, come quei cento costituzionalisti che hanno sottoscritto un documento, che questa legge sia incostituzionale e comunque immorale – attacca il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro -. Già dai prossimi giorni ci recheremo davanti alla Corte di Cassazione per depositare il quesito referendario, raccoglieremo le firme e chiederemo ai cittadini italiani da che parte stanno: se dalla parte di chi vuole la legge uguale per tutti o se stanno da quella che vuole che il presidente del Consiglio non si sappia se è un mascalzone o se è una persona per bene».

Onorevole Di Pietro quel poco di democrazia che rimane fa affidamento su di lei, non l’abbandoni.

Il buon senso mi suggerisce che le persone innocenti se erroneamente accusate si presentano ad un processo e dimostrano la loro innocenza. Perché evitare il processo e coltivare pregiudizi tra l’opinione pubblica. E se i pregiudizi fossero fondati? Signor Presidente per scongiurare ogni sorta di dubbio si faccia processare e metta a tacere i numerosi “comunisti” che lei tanto odia.

Al presidente della Repubblica un invito ad un’accurata ed attenta lettura della nostra costituzione italiana.

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