Chi è lei?

By aleteck

carta di identità non autentica per puro scopo illustrativo

Ecco come dovrebbero essere le carte d’identità: sul retro un riquadro con la fedina penale. Sei stato fermato per guida in stato di ebrezza, fumi marijuana, rissa in un bar? La carta d’identità deve essere il nostro bigliettino da visita. Un colloquio di lavoro, un’autocertificazione, un iscrizione ad un corso, un posto di blocco, tutte le persone con cui interagiamo devono sapere chi siamo, chi eravamo e cosa abbiamo fatto in passato. Oggi i piccoli reati sono tollerati, sommersi ed ignorati. Al nostro fianco potrebbero esserci persone che a nostra insaputa hanno avuto problemi con la giustizia. Non vuole essere una discriminazione nei confronti di chi ha avuto problemi in passato. “Errare humanum est”, chiunque può sbagliare e con ciò non escludo il fatto che le persone possano cambiare, ma dovrebbe essere un nostro diritto saperlo. Magari cosi la prossima volta evitiamo di lasciare il cellulare incustodito se sappiamo che in ufficio con noi c’è un collega con precedenti per furto. Al prossimo posto di blocco le forze dell’ordine potranno essere meno tolleranti se alla giuda vi è una persona con precedenti per guida in stato di ebrezza o guida pericolosa. L’abito non fa il monaco ma la carta di identità aiuta.

Una proposta che potrebbe aiutare nel piccolo a valutare meglio le persone intorno a noi e forse ad evitare alcune situazioni spiacevoli. E se il vostro vicino, collega o amico non avesse il riquadro sul retro perfettamente bianco?

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3 Risposte a “Chi è lei?”

  1. soltek5 Dice:

    beh la cazzata, ke mancava a qst blog, è stata detta….Per qnt mi riguarda, mi sembra veramente eccessivo essere così duri, nelle pene che sono considerate “minori” tipo ebbrezze, risse etc….sicuramente ci dovrebbero essere delle sanzioni amministrative più pesanti e dei controlli maggiori affinchè non si verifichino determinate situazioni. Ma arrivare ad intaccare la propria fedina penale, ma soprattutto, addirittura, trascritta nella carta d’identità mi sembra un pò troppo esagerato….ma dove sta la libertà?????
    Gandhi, se non sbaglio, diceva « Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare »….quindi mi sembra un pò eccessivo ke nella carta d’identità siano messe determinate cose….Al massimo moltiplicare le sanzioni amministrative in proporzione al numero di volte ke vieni “bekkato”….e vedi ke prima o poi già gli passa….o almeno ke si metta in condizione da non disturbare la libertà degli altri…poi ognuno la pensa cm vuole….:)

  2. pietro Dice:

    Fatevi curare che è meglio

  3. aleteck Dice:

    Be per iniziare ci potresti dire da chi sei andato tu :)

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