Sedici anni fa la mafia ci ha portato via un eroe, Giovanni Falcone. Ucciso da 500 KG di tritolo nella strage di Capaci, ha sacrificato la sua vita per lotta contro uno dei grossi mali dell’Italia: La mafia. Un associazione a delinquere che uccide, inquina, ricicla, priva le persone della libertà. La più grossa società Italiana, con un fatturato in nero stimato di 150 miliardi di euro. Un cancro che vive all’ombra dello stato e tesse la sua fitta trama nella società controllando i deboli con la forza. Molte volte ha visto i suoi capi fra i colletti bianchi che siedono a Roma. Un male radicato nella società, difficile da distruggere. Tanti hanno preferito o preferiscono piegare il capo davanti alle intimidazioni, solo pochi si oppongono, mettendo a rischio la propria vita e quella dei propri cari.
Giovanni Falcone ha corso questo rischio, ed ha pagato con la propria vita e quella di sua moglie insieme agli agenti della sua scorta. Ha fatto della lotta alla mafia la sua ragione di vita. Isolato ed abbandonato dal “sistema” del potere corrotto, ha continuato per la sua strada deciso nel voler distruggere la mafia. Sono trascorsi 16 anni e troppe persone l’hanno dimenticato. Siamo troppo occupati con i pronostici del grande fratello e le anticipazioni di uomini e donne. Voglio vedere la prima pagina dei tg nazionali dedicata a chi ha sacrificato la propria vita per il bene collettivo.
Voglio sentire la parola “eroe” associata a persone come Falcone e Borsellino (anche lui ucciso brutalmente dalla mafia).
Invece sento dare dell’eroe a Mangano, dal primo ministro. Il presidente del senato Schifani intervistato dai giornalisti somministra consigli contro la mafia. E’ sempre benvenuta un’autorità che attacca la mafia, ma penso che vi siano persone molto più autorevoli in materia, più vicine a Falcone e Borsellino che dovrebbero essere messi nelle condizioni di trasmettere messaggi forti alla società attraverso i media. Non voglio pensare male, ma non posso evitare di collegare l’intervista a Schifani con i fatti accaduti giorni fa. Schifani viene accusato di avere conoscenze con persone condannate in seguito per mafia e alla prima occasione spunta una sua intervista alla commemorazione di Falcone. Sarò malizioso ma ripeto avrei voluto vedere una persona più autorevole in materia e non il presidente del Senato che cerca di salvare la faccia.
Voglio chiudere con una delle sue frasi più celebri:
<<Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola>> (Giovanni Falcone)
A nome di tutti quelli che sono contro la mafia, Grazie Giovanni.
Hanno ucciso il tuo corpo, le tue idee vivono dentro di noi.
Tag: Giovanni Falcone, Mafia, Paolo Borssellino, Strage Capaci

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