Sotto padrone

By aleteck

Un esempio di “certo signore, mi scusi signore, provvedo subito signore”. Alla viglia delle dichiarazioni di Marco Travaglio durante la trasmissione Che tempo che fa condotta da Fazio, il conduttore si scusa con i telespettatori per la puntata andata in onda la sera prima. Il direttore della R.A.I. si dissocia e chiede scusa. Scusa per cosa? Perché un giornalista ha detto la verità? Be si allora scuse accettate, non siamo abituati alla verità di questi tempi.

Siamo plasmati e dirottati su falsi problemi, su problemi “allodola” creati e/o sfruttati per dirottare l’attenzione e permette ai grandi di fare i propri comodi indisturbati. Siamo obbligati a pagare il canone R.A.I per ascoltare solo quello che ci vogliono dire, per essere deviati e illusi. Il servizio pubblico è “presumibilmente” governativo (evitiamo querele) e non statale. Si ho detto bene governativo, le sue decisioni ed il palinsesto sono influenzate e dettati dal governo in carica .

Può essere una visione un po pessimistica ma credo rispecchi la realtà, in alcune circostanze amplificare i problemi può aiutare ad evidenziare problemi che rischiano di passare in sordina. Io dico basta ad un sistema semi-libero, basta ai giornalisti sotto padrone, basta con la censura.

La nostra costituzione dice:

Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure [...]

Non chiedo molto, solo che si rispetti la Costituzione Italiana, che di questi tempi è una richiesta assurda, lo so.

L’articolo è frutto di considerazioni personali, le parti citate non si sentano accusate.

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