Censura Preventiva

Maggio 17, 2008 by aleteck

“Ah ma quindi giovedì è andato in onda Annozero di Santoro? Incredibile! Non credevo l’avrebbero più trasmesso”.

E’ la frase pronunciata da un ragazzo in un bar, parlando del più e del meno…questa frase però è a mio parere fin troppo sottovalutata! Anche solo l’idea che un giornalista non possa più fare il suo lavoro, per avere come ospite fisso un altro giornalista (di grandissimo talento e informatissimo su questioni politiche e giudiziarie), la cui unica “colpa” è aver parlato di un libro, presente in tutte le librerie da 4 mesi, che va contro la 2a carica dello stato, è una vera e propria FOLLIA! Tra le altre cose, la presentazione di questo libro è avvenuta in un’altra trasmissione della nostra emittente nazionale[1].

Il giorno dopo, tutti i principali esponenti politici si sono profusi in frasi di sdegno verso questa apparizione ed in dichiarazioni di solidarietà per l’Onorevole Schifani, vittima di una violenza mediatica.

Nessuno ha chiesto in questi mesi il ritiro dei libri. Perché?

In una Democrazia chiunque ha libertà d’espressione, e questa deve essere garantita dalla costituzione e da tutti i principali organi statali; cosa fare quando ciò non è permesso? Rivolgersi alle autorità sarebbe la risposta più corretta (sempre parlando di una VERA Democrazia)…ma ripeto, “sarebbe” se non fosse che da noi, le autorità sono controllate dalle persone che impongono la censura preventiva alle televisioni ed ai giornali.

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Terzo mondo

Maggio 14, 2008 by aleteck

Ore 16:12 stazione dei treni di Cagliari. Mi avvicino alla biglietteria di Treni Italia e chiedo un biglietto per la tratta Cagliari-Sassari. Pago l’importo di 13,65 euro per una percorrenza di 275 Km. L’operatore al di la del vetro mi fornisce il biglietto con il resto e mi congeda. Mi avvio verso i binari alla ricerca del mio treno previsto per le 16:36. Cerco nel tabellone luminoso il numero del binario, ma tutti i cartelloni luminosi sono fuori servizio. Fatico a trovare un operatore Treni Italia, dopo alcuni minuti vengo informato che la linea ferroviaria ha dei problemi e probabilmente il treno verrà sostituito da un pullman, mi invita comunque a chiedere maggiori informazioni alla biglietteria. Torno nella biglietteria in cui sono stato precedentemente. Questa volta mi informano che il treno è stato sostituito da un pullman sino alla stazione di San Gavino, che partirà nel piazzale antistante la stazione. L’operatore dietro il vetro alla mia lecita domanda perché non sono stato informato al momento dell’acquisto del biglietto mi risponde in modo sarcastico :”lei non me l’ha chiesto”. Leggi il seguito di questo post »

Sotto padrone

Maggio 13, 2008 by aleteck

Un esempio di “certo signore, mi scusi signore, provvedo subito signore”. Alla viglia delle dichiarazioni di Marco Travaglio durante la trasmissione Che tempo che fa condotta da Fazio, il conduttore si scusa con i telespettatori per la puntata andata in onda la sera prima. Il direttore della R.A.I. si dissocia e chiede scusa. Scusa per cosa? Perché un giornalista ha detto la verità? Be si allora scuse accettate, non siamo abituati alla verità di questi tempi.

Siamo plasmati e dirottati su falsi problemi, su problemi “allodola” creati e/o sfruttati per dirottare l’attenzione e permette ai grandi di fare i propri comodi indisturbati. Siamo obbligati a pagare il canone R.A.I per ascoltare solo quello che ci vogliono dire, per essere deviati e illusi. Il servizio pubblico è “presumibilmente” governativo (evitiamo querele) e non statale. Si ho detto bene governativo, le sue decisioni ed il palinsesto sono influenzate e dettati dal governo in carica .

Può essere una visione un po pessimistica ma credo rispecchi la realtà, in alcune circostanze amplificare i problemi può aiutare ad evidenziare problemi che rischiano di passare in sordina. Io dico basta ad un sistema semi-libero, basta ai giornalisti sotto padrone, basta con la censura.

La nostra costituzione dice:

Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure…..[]

Non chiedo molto, solo che si rispetti la Costituzione Italiana, che di questi tempi è una richiesta assurda, lo so.

L’articolo è frutto di considerazioni personali, le parti citate non si sentano accusate.

Igiene personale e MUUD

Maggio 12, 2008 by aleteck

MUUD, una sigla che ci auguriamo di sentire e leggere sempre più spesso!

I Nostri giornalisti[1] sono andati a investigare e a scoprire l’inizio di tutto ciò.

G: Massimiliano, tu sei il fondatore di questo: Movimento Unitario per l’Uso della Doccia, giusto? Come ti è venuta quest’idea?

M: Beh si, diciamo che sono il primo iscritto, non il fondatore. Nel MUUD ci sentiamo tutti uguali. L’idea non ci è balenata per caso, è tanto tempo che tra noi discutiamo di Pulizia..ed intendo pulizia non solo in campo politico, ma anche in cose molto più piccole come può essere la pulizia e l’igiene personale!

G: Igiene personale! Ecco, questo è un punto che mi piacerebbe approfondire con te. Spiegaci da cosa deriva questo vostro impegno nella lotta allo “Sporco”.

M: Sai, noi siamo studenti universitari…le materie di studio, per la loro complessità e per la loro applicazione, ci portano a studiare in gruppo, quindi quale posto migliore dove riunirsi se non la biblioteca della nostra facoltà? Il problema si presenta subito, all’ingresso di questa biblioteca. Si viene letteralmente assaliti da un forte odore

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Mangano un eroe?

Maggio 9, 2008 by aleteck

Mi aspetto da un istituzione, quale primo ministro della Repubblica Italiana, una condanna assoluta nei confronti di un malvivente con a carico un ergastolo per duplice omicidio. Invece sentiamo definirlo, in accordo con Dell’Utri, un eroe per non aver inventato nulla contro la sua persona. Ma allora siamo tutti eroi? Io non invento nulla contro di lui, sono per caso un eroe?

Gli eroi salvano le persone, sacrificano la loro vita per quella degli altri, non tolgono la vita agli altri. E mi guarderei bene dall’essere d’accordo con una persona condannata in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.

Voglio vivere in un paese dove i condannati vanno in galera e non siedono in parlamento a legiferare. Un paese dove le istituzioni condannino all’unanimità ogni sorta di reato innescando un meccanismo di senso civile nella società che porti ad isolare chiunque trasgredisca la legge e non a tollerarlo come si fa oggi.

Vittorio Mangano Vittorio Mangano: condanna all’ergastolo in primo grado per duplice omicidio, condanna per traffico di stupefacenti ed estorsione.
Marcello Dell’ Utri: condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, condanna definitiva per false fatture e frode fiscale a 2 anni e 3 mesi

Quarto governo Berlusconi

Maggio 7, 2008 by aleteck

Silvio BerlusconiTrascorsi 103 giorni dalla crisi di governo (24 gennaio), la nuova squadra è stata finalmente definita. 21 sono i ministri che vedono Silvio Berlusconi il nuovo presidente del consiglio Italiano (quarta volta dal 1994).

Fortissima la presenza di Forza Italia (Fi) con ben 12 ministri, 4 ministeri vanno alla Lega Nord ed altri 4 ad Alleanza Nazionale (An) uno solo invece per il Dca (Democrazia Cristiana per le Autonomie). Un governo certamente più snello se paragonato a quello uscente con Romano Prodi primo ministro. 4 ministeri vanno alle quote rosa 2 in meno rispetto al governo Prodi.

12 sono i ministeri con portafoglio e 9 senza. Questi ultimi meno ambiti perché privi di bilancio ma di uguale importanza strategica. Molti i ministri riconfermati dalla scorsa legislatura anche se con incarichi differenti. Unici a tenere l’incarico sono Giulio Tremonti, come nella passata legislatura a lui spetta il ministero per l’economia (nella scorsa legislatura perde l’incarico l’8 maggio 2006 che passa a Berlusconi in interim fino alla fine della legislatura) e Franco Frattini che ritorna agli Esteri.

Nessuna novità sul fronte “legalità“. Nonostante una proposta di legge presentata dal Comico Beppe Grillo come nella precedente legislatura non mancano ministri condannati in via definitiva o con reati prescritti:

Silvio Berlusconi (Forza Italia, primo ministro): Prescrizioni: Corruzione semplice ( 400 milioni di lire al giudice Metta), Tangenti a Craxi per 21 miliardi di lire, falso in bilancio, frode fiscale. Amnistie: Falsa testimonianza P2. Scadenza dei termini d’indagine: Concorso in strage (stragi 92-93), concorso esterno in associazione mafiosa, riciclaggio denaro sporco, altri processi sono in corso.

Bossi Umberto (Lega Nord, ministro per le riforme): condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per 200 milioni di finanziamento illecito dalla maxitangente Enimont.

Maroni Roberto (Lega Nord, ministro dell’interno): condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia nella sede di via Bellerio a Milano.

Altri 15 parlamentari con condanne in via definitiva sono stati eletti alle ultime elezioni. QUI potete trovare il file con nomi e sentenze.

Vediamo ora nel dettaglio la nuova squadra di governo:

Ministri con portafoglio:

Franco Frattini (Fi) agli esteri

Roberto Maroni (Lega Nord) all’Interno

Angelino Alfano (Fi) alla Giustizia

Ignazio La Russa (An) alla Difesa

Giulio Tremonti (Fi) all’Economia

Claudio Scajola (Fi) allo Sviluppo economico

Luca Zaia (Lega) alle Politiche agricole

Stefania Prestigiacomo (Fi) all’Ambiente

Altero Matteoli (An) all’Infrastrutture

Maurizio Sacconi (Fi) al Welfare

Mariastella Gelmini (Fi) alla Pubblica Istruzione

Sandro Bondi (Fi) ai Beni Culturali

Ministri senza portafoglio:

Umberto Bossi (Lega) per le riforme, Raffaele Fitto (Fi) dei Rapporti con le Regioni, Elio Vito (Fi) rapporti con il Parlamento, Andrea Ronchi (An) per le Politiche europee, Renato Brunetta (Fi) alla Pubblica amministrazione e Innovazione, Roberto Calderoli (Lega) alla Semplificazione, Giorgia Meloni (An) alle Politiche giovanili, Mara Carfagna (Fi) alle Pari Opportunità, Gianfranco Rotondi (Dca) all’Attuazione del programma.

Travaglio vs Sgarbi

Maggio 4, 2008 by aleteck

Uno spezzone tratto dalla trasmissione Anno Zero condotta da Michele Santoro andata in onda giovedì primo maggio sulla terza rete della RAI.

L’assessore alla cultura della città di Milano Vittorio Sgarbi perde il controllo e si lascia andare in una serie di insulti ed offese nei confronti del giornalista Marco Travaglio e della trasmissione Anno Zero di Michele Santoro.